“Dove va l’umanità?” “Boh”

…e poi, dopo aver attraversato di corsa l’India da Calcutta a Bombay fermandoci per un bagnetto sacro nel Gange a Varanasi, dopo aver avuto appena il tempo di farci stordire dal profumo dolce e un po’ marcio del subcontinente, ubriache di incontri e di parole scambiate in quell’inglese sentenzioso e un po’ pedante che si parla in India, proprio quando stavamo iniziando a prendere confidenza con le vacche e coi loro sguardi altezzosi e imparavamo il sapore dell’aria umida e piena di lucciole che ti accarezza la faccia quando la notte siedi davanti alla porta aperta del treno con le gambe a penzoloni, senza avere avuto il tempo di dirvi di tutto questo e altro ancora, ecco, noi siamo tornate.

 

 

"Dove va l’umanità?" "Boh"

(Mao Tze Tung in un’intervista rilasciata a sir Edgar Snow,
la battuta è inserita da Pasolini in apertura di Uccellacci Uccellini)

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2 Responses to “Dove va l’umanità?” “Boh”

  1. andrea ferrari says:

    Sei tornata Titta?
    Mi spiace che ti senta triste, ma Milano è piccola e bella e poco cambiata da quando te ne sei andata se si escludono buchi da 300 ml di euro, più polizia nelle strade, impronte digitali, un governo più di destra di quello di prima, l’xprot 2015, i prezzi delle case Ronaldinho e Mourinho e cazzinho.
    A presto che avrai una cifra di cose da raccontare.
    A.
    Ci si vede in martesana.
    Naviglio rules, altro che il gange 🙂

  2. p. says:

    fino alla fine

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